IL
CORO PARROCCHIALE
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Sant’Agostino ci aiuta a Cantare e Pregare
Cantiamo al Signore il canto nuovo!
« Cantate al Signore un canto
nuovo; la sua lode nell’assemblea dei fedeli » (Sal 149,1).,
Siamo stati esortati a cantare al Signore un canto nuovo. L’uomo nuovo
conosce il canto nuovo. Il cantare è segno di letizia e, se consideriamo
la cosa più attentamente, anche espressione di amore.
Colui dunque che sa amare la - vita nuova, sa cantare anche il canto, nuovo.
Che cosa sia questa vita nuova, dobbiamo saperlo in vista del canto nuovo.
Infatti tutto appartiene a un solo regno:
L’uomo nuovo, il canto nuovo, il Testamento nuovo. Perciò l’uomo
nuovo canterà il canto nuovo e apparterrà al Testamento
nuovo.
O fratelli, o figli, o popolo cristiano, o santa e celeste stirpe, o rigenerati
in Cristo, o creature di un mondo divino, ascoltate me, anzi per mezzo mio:
« Cantate ai Signore un canto nuovo ».
Ecco tu dici, io canto: Tu Canti, certo, lo sento che canti; Ma bada che la
tua vita non abbia a testimoniare contro la tua voce.
Cantate con la voce, cantate con il cuore, cantate con la bocca, cantate con
la vostra condotta santa. Cantate al Signore un canto nuovo ».
Mi domandate che cosa dovete cantare di colui che amate? Parlate senza dubbio
di colui che amate, di lui volete cantare. Cercate le lodi da cantare? L’avete
sentito: « Cantate ai Signore un canto nuovo ». Cercate le
lodi? « La sua lode risuoni nell’assemblea dei fedeli ».
Il cantore diventa egli stesso la lode del suo canto.
Volete dire le lodi a Dio? Siate voi stessi quella lode che si deve dire,
e sarete la sua lode, se vivrete bene.
Canta e cammina
Cantiamo qui l’alleluia, mentre
siamo ancora privi di sicurezza, per poterlo cantare un giorno lassù,
ormai sicuri. Perché qui siamo nell’ansia e nell’incertezza.
E tuttavia; o fratelli, pur trovandoci ancora in questa penosa situazione,
cantiamo l’alleluia a Dio che è buono, che ci libera da ogni
male.
Anche quaggiù tra i pericoli e le tentazioni, si canti dagli altri
e da noi l’alleluia. « Dio infatti è fedele; e non permetterà
che siate tentati oltre le vostre forze » (1 Cor 10, 13). Perciò
anche quaggiù cantiamo l’alleluia. L’uomo è ancora
colpevole, ma Dio è fedele.
Ma quando questo corpo sarà diventato immortale e incorruttibile,
allora cesserà anche ogni tentazione Ora infatti il nostro corpo
è nella condizione terrestre, mentre allora sarà in quella celeste.
O felice quell’alleluia cantato lassù! O.alleluia di sicurezza
e di pace! Là nessuno ci sarà nemico, là non perderemo
mai nessun amico. Ivi risuoneranno le lodi di Dio. Certo risuonano anche ora
qui. Qui però nell’ansia, mentre lassù, nella tranquillità.
Qui cantiamo da morituri, lassù da immortali. Qui nella speranza,
lassù nella realtà. Qui da esuli e pellegrini, lassù
nella patria. Cantiamo pure ora, non tanto per goderci il riposo, quanto per
sollevarci dalla fatica. Cantiamo da viandanti. Canta, ma cammina. Canta
per alleviare le asprezze della marcia, ma cantando non indulgere alla pigrizia.
Canta e cammina. Che significa camminare? Andare avanti nel bene, progredire
nella santità. Vi sono infatti, secondo l’Apostolo, alcuni che
progrediscono sì, ma nel male. Se progredisci è segno che cammini,
ma devi camminare nel bene, devi avanzare nella retta fede, devi progredire
nella santità. Canta e cammina.
