|
Da sempre la vocazione
francescono-cappuccina è stata invasa dal fervore missionario.
La presenza dei Frati Cappuccini in terra di missione si può
dire che coincide con gli albori dell'Ordine.
La provincia dei Frati Cappuccini di Puglia, lungo la sua storia, ha
avuto molte figure missionarie di grande rilievo, pensiamo a P. Alessio
da Barletta, amministratore apostolico in Araucania e a P. Bonaventura
da Alessano superiore dei primi Cappuccini che partono per la missione
del Congo-S. Salvador.
La prima vera grande esperienza missionaria è iniziata nel 1950
in Mozambico,
quando fu affidata a loro la Missione
della Zambezia Inferiore. Più di 40 frati Cappuccini
di Puglia vi hanno lavorato. Molti di loro hanno consumato le loro energie
in quella chiesa, altri hanno sofferto persecuzioni. Fra
Camillo Campanella da Francavilla Fontana (insieme ai confratelli
trentini: Fra Oreste Saltori e fra Francesco Bortolotti) ha donato la
sua vita il Lunedì dell'Angelo del 1989.
Tutt'ora ve ne sono presenti otto. La storia dei 53 anni di vita della
missione ci racconta gioie e dolori, speranze e delusioni di un popolo,
quello Mozambicano e Zambeziano in particolare, sono state vissute da
tutti i missionari.
La più recente e giovane esperienza missionaria sorge non così
lontano da noi, in Albania subito dopo l'arrivo delle prime navi di
profughi albanesi sulle coste pugliesi. Così per la prima volta
nella sua storia l'Ordine Cappuccino approda in Albania.
Ci piace presentare l'impegno missionario dei Cappuccini Pugliesi in
Mozambico ed in Albania attraverso qualche esperienza-testimonianzadi
vita missionaria vissuta sul terreno ed i sentimenti personali dei frati
che ce le hanno raccontate.
Fra Marcello Bavaro da Giovinazzo, in un suo diario ci racconta la preistoria
di una vocazione missionaria che coincide con l'inizio
dell'impegno storico dei frati cappuccini in Mozambico.
Fra Sergio La Forgia da Molfetta, in una intervista realizzata per la
rivista missionaria dei Cappuccini italiani, Continenti, racconta l'origine
della sua vocazione alla vita religiosa, al sacerdozio, alla missione
e l'attività dei primi
cappuccini in Albania.
Fra Prosperino Gallipoli da Montescaglioso, l'Uomo
delle 227 cooperative decorato recentemente dal Presidente
Carlo Azelio Ciampi col titolo di Cavaliere della Repubblica racconta
il suo impegno nella promozione umana e religiosa di 6.200 donne che
lo seguono nel lavoro e nelle cooperative.
Fra Antonio Triggiante da Montescaglioso, il
fratello cappuccino attento alle necessità della
sua gente: piccole note di un grande lavoro "Muendo
ubodzi hunabvina gunthe tayu" racconta un tentativo concreto
di evangelizzazione e di promozione umana vissuto nella missione di
Luabo.
In Puglia il lavoro dei Missionari è sostenuto dal Segretariato
delle missioni che, attraverso l'animazione di molte decine
di gruppi missionari laici
e la rivista "Missionari Nostri",
mantiene viva la fiamma missionaria e la collaborazione fattiva nei
Progetti.
Il Museo Etnografico Africa-Mozambico (allestito a
qualche decennio a Bari-Santa Fara, via Generale Bellomo, 91) è la testimonianza
più viva di amore per il popolo e la cultura mozambicana.
|