PROCESSIONI
Durante il corso dell'anno liturgico,
ci sono alcune festività o solennità che la nella nostra parrocchia
vengono sottolineate con alcuni segni particolari come le processioni.
La più antica di esse è senza dubbio quella del SS.
Crocifisso che quest'anno compie 40 anni di venerazione nella
nostra parrocchia. Altre processioni che ormai sono entrate a far parte della
tradizione parrocchiale e quella di Gesù Bambino che
si svolge al termine della Veglia natalizia; la processione di San
Lorenzo da Brindisi che si tiene il 22 luglio in corrispondenza dei
festeggiamenti del santo.
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COSÌ É
NATA LA NOSTRA PROCESSIONE DEL CROCIFISSO
a cura dell'Avv. Nicola
Mazzia
Si sta approssimando la Pasqua del
1978 e fervono in Parrocchia i consueti preparativi . Il parroco P. Severino,
si trova a parlare con Franco Ortino e Franco Di Giorgio. Il suo sguardo cade
sul Crocifisso esposto in fondo alla vecchia chiesa. Gli viene in mente un'idea
che subito espone ai suoi interlocutori : "Che bel Crocifisso che abbiamo
! Perché il venerdi Santo non organizziamo una Via Crucis per le strade
della Parrocchia e non lo portiamo in processione?" Detto fatto . Si
mette subito in moto la macchina organizzativa . Qualcuno ricorda : "Quando
ero piccolo , i primi anni che ci trasferimmo qui dalla cittá vecchia
se non sbaglio, il venerdi Santo giá si svolgeva una processione con
il Crocifisso . Certamente - ricorda Giovanni Caforio - abbiamo ancora conservato
il supporto di metallo che si montava sulla base che realizzammo in arsenale
per portare in processione il Crocifísso . Da qualche parte ci deve
essere anche la troccola che si utilizzava durante la quaresima". II
convento viene messo sotto sopra e alla fine in un cantuccio della dispensa
viene ritrovata la troccola : é un po' impolverata, il colore risente
degli anni di abbandono , ma con una lucidata presto ritorna come nuova .
"Ragazzi, qui sono conservate le sdanghe e le forcelle e ci sono pure
i fanali per poter uscire in processione - indica ancora Giovanni Caforio
- L'attrezzatura non manca : i primi anni in cui fu eretta la Parrocchia,
alla fine degli anni '50, quando fu terminato il complesso Ina Casa, con Padre
Ambrogio e Padre Agatangelo, le feste e le processioni non mancavano mai.
Prima di tutto la festa di S. Lorenzo e la processione attraversava tutta
la cittá fino a piazza Maria Immacolata. E poi c'era la processione
del Corpus Domini, che all'epoca si festeggiava il giovedi a livello diocesano
e la domenica nelle parrocchie; il Sacro Cuore ed infine il Crocifisso".
In pochi giorni é tutto pronto: si lucidano i fanali si monta la base,
si restaura la troccola. Il venerdi Santo la celebrazione della Passio Domini
é particolarmente animata. Qualche portatore ancora non é stato
trovato e molti vengono avvicinati da Franco Dí Giorgio, che sussurra,
per non disturbare la funzione: "Te la senti di portare il Crocifísso?
Vorresti portare un fanale? " Alla fine, comunque, é tutto pronto
e la via Crucis puó iniziare. P. Ludovico prende posto nella Renault
5 dei frati, su cui é stato montato un megafono e proclama le stazioni.
Al rientro non manca un nastro con la marcia funebre finale. La prima esperienza
é stata positiva. I parrocchiani hanno partecipato numerosi. Qualcuno
commenta: "Senza questa esperienza non avrei vissuto in pienezza la Pasqua:
la partecipazione alla processione mi ha dato una carica che negli anni precedenti
mi era mancata."
E’ passato un anno . II Parroco decide di ripetere l'esperienza, si consulta con coloro che lo avevano aiutato nell'organizzazione l'anno precedente. L'intento comune é di fare ancora meglio. Si discute : "Per migliorare la Processione ci vuole la banda". "E dove vuoi trovarla una banda disponibile il venerdi Santo? Tra la processione dell'Addolorata e i Misteri sono tutte impegnate! Chi vuoi che accetti di suonare in periferia ?". L'intervento del Parroco risolve il problema: "Anticipiamo la data della Processione. Il venerdi che precede la domenica delle Palme é il Venerdi di Passione : mi sembra un giorno adatto per celebrare la Via Crucis per le strade". Franco Ortino, Franco Di Giorgio ed Arturo Presta si recano dal maestro Simonetti, il quale accetta di buon grado di portare la sua banda a 'prestar servizio' al Rione Salinella tra le palazzine dell' Ina Casa. La voce si sparge tra gli appassionati ed in tutta la cittá: la sera del venerdi di passione del 1979 sono presenti non solo i parrocchiani, ma anche i fedeli che vengono da altri quartieri.
E' il pomeriggio del 27 settembre 1980, un sabato in cui l'estate non vuol saperne di lasciare il posto all'autunno. C'è peró qualcuno che giá (o, forse ancora) pensa alla Processione. Un gruppetto di persone - alcuni hanno da pochi anni raggiunto la maggiore etá, altri, invece, giá adulti- si riunisce nei locali dell'asilo prefabbricato che sorgeva ove ora c'é il giardino del convento. La Processione sta crescendo. La sua organizzazione non puó essere lasciata alla buona volontá ed alla disponibilitá dei singoli, ne tanto meno all'improvvisazione dell'ultimo momento. Alla fine la decisione é unanime: costituiamo un Comitato che si faccia carico dei problemi organizzativi e soprattutto reperimento dei fondi necessari, anche attraverso l'autotassazione dei suoi componenti. La scelta del Presidente é presto fatta: il Sig. Giovanni Caforio per la sua esperienza e la sua capacitá é la persona adatta.
II tempo passa e le processioni si susseguono. Siamo nel 1983 quando i membri del Comitato avvertono che per poter organizzare nel migliore dei modi la Processione occorre incontrarsi non solo per risolvere i problemi pratici ed organizzativi, ma anche per realizzare insieme un cammino di crescita spirituale. Il Parroco, P. Bonaventura, insiste ed investe i componentí del Comitato di un nuovo mandato: "Dovete essere il Gruppo liturgico parrocchiale" Per la prima volta nel 1984 i portatori indossano il camice bianco. I camici per l'occasione vengono chiesti in prestito alla vicina Parrocchia dei S. Medici. Per la processione del 1985 , invece, la compianta Sig. Anna Scardillo provvede a cucire i nuovi camici per la Processione. Ma il loro uso viene anticipato. Da quell'anno, infatti, íl Gruppo liturgico inizia ad animare la Via Crucis ogni domenica dí Quaresima. Dopo la Processione i camici vengono riposti in un armadio appositamente procurato, ma solo per poco tempo. La notte di Pasqua il Parroco chiama : "Siete il Gruppo liturgico, dovete prestar servizio all'altare durante la Veglia". Inizia cosi una nuova esperienza che prosegue tutt'ora.
Siamo alla fíne degli anni '80 , quando si affaccia sulla scena un nuova generazione di coloro che, si puó dire, sono nati con la Processione, neglí anni '77/78, che hanno iniziato a frequentare il gruppo dei ministranti, ed ora iniziano a portare i simboli della processione. Per dare spazio e visibilitá anche ai piú piccolini 1990 per la prima volta é presente una 'posta' di bambini con l'abito di rito. Grande é l'emozione dei piú anziani quando vedono le nuove leve portare prima il fanale, poi la troccola, lo stendardo o, addirittura, la Croce dei misteri e, infine, la statua del Crocifisso. Ma forse ancora maggiore é la soddisfazione quando grazie, al loro impegno, riescono a realizzare le stazioni della Via Crucis che dal 1996 vengono poste lungo il percorso per poter sostare in preghiera con piú raccoglimento. E' iniziato il passaggio del testimone...