Parrocchia S. Lorenzo da Brindisi
TARANTO
PROPOSTA
PER LA PREGHIERA
Ogni giorno per dieci minuti leggi la parola di Dio nel Vangelo, confronta su di essa la tua vita, prega
il Signore lasciandoti guidare dalla sua parola, quindi prega con il Padre Nostro e l’Ave Maria.
SETTIMANA SANTA
(dal 17 al 22 marzo 2008)
______________________________________Lunedì 17 marzo s. Patrizio
LEGGI:
Isaia 42,1-7 “Ho effuso il mio spirito su di lui”
Salmo 26 “Il Signore è mia luce e mia salvezza”
Giovanni 12,1-11 “Tutta la casa si riempì del profumo dell’unguento”
Il vangelo di oggi presenta un personaggio molto importante: Lazzaro, che Gesù aveva risuscitato dai morti. È seduto a tavola con Gesù, e i capi dei sacerdoti decidono di eliminarlo, come Gesù.
Lazzaro può essere il mio modello di cristiano: è con Gesù, seduto alla sua mensa e disposto a correre la sua stessa sorte. Sarà necessario che, prima, Gesù mi “risusciti”?
Ti seguirò, Signore, ovunque vorrai.
Predicare nel deserto
Una pia donna chiese al parroco di celebrare una messa. Quando giunse in chiesa, c’era soltanto lei; il prete le chiese se voleva la predica ed ella rispose di si. “E che cosa vuole che predichi?”. “Faccia una predica per i peccatori”.
______________________Martedì 18 marzo - s. Cirillo di Gerusalemme
LEGGI:
Isaia 49,1-6 “Udite attentamente nazioni lontane”
Salmo 70 “Proclamerò, Signore, la tua salvezza”
Giovanni 13,21-33.36-38 “Ora il Figlio dell’uomo è glorificato”
Rifletti oggi su un altro personaggio del vangelo: Giuda. Anche lui siede a tavola con Gesù. L’evangelista dice che era notte e Giuda abbandona Gesù per uscire e perdersi nell’oscurità. Nessuno degli altri discepoli si preoccupa di lui.
Ci sono affanni, occupazioni e preoccupazioni che possono impedirmi di restare insieme a Gesù. Oggi voglio pensare al pericolo che corro di poterlo tradire come fece Giuda. Anch’io ho bisogno di una comunità fraterna che non mi lasci solo nella notte.
Sarò forse io, Signore?
Dio ci accompagna nella vita
Dio non è venuto a eliminare la sofferenza, né a spiegarla. È venuto a riempirla di significato con la sua presenza. Molte cose restano oscure, ma ce n’è almeno una che non possiamo dire di Dio: Tu non sai che cosa sia soffrire.
__________________________Mercoledì 19 marzo b. Andrea Gallerani
LEGGI:
Isaia 50,4 “Il Signore mi assiste”
Salmo 68 “Nella tua fedeltà soccorrimi, Signore”
Matteo 26,14-25 “Uno di voi mi tradirà”
(La festa di s. Giuseppe è stata celebrata il 15 marzo). Le due facce del tradimento sono espresse dal verbo greco che traduciamo con “offrire”. È un verbo che esprime l’offerta/tradimento degli uomini e l’offerta/dono che il Padre fa del Figlio e Gesù di se stesso. Dio lascia l’essere umano libero di scegliere per uno dei due poli e di manifestare questa decisione nella sua vita.
Qual è la mia scelta? Come si manifesta nella mia vita?
Signore, apri le mie orecchie; fa’ che non opponga resistenza né che mi tiri indietro.
Ricchi, opulenti, avari
“… Molti ricchi, non cessano di dirmi: stai attaccando i ricchi. E io rispondo loro che non attacco i ricchi, ma quelli che usano male la loro ricchezza. Non mi stanco di ripetere che non condanno il ricco, ma il ladro. Una cosa è l’opulento, un’altra è l’avaro. Distingui le cose e non confondere l’inconfondibile. Sei ricco? Complimenti! Sei ladro? Ti condanno. Hai del tuo? Goditelo! Ti impadronisci dell’altrui! Non tacerò! Vuoi lapidarmi? Sono pronto a spargere il mio sangue purché impedisca il tuo peccato”.
___________________________________Giovedì 20 marzo s. Alessandra
LEGGI:
Esodo 12, 1-8.11-14 “Questo giorno sarà per voi un memoriale”
Salmo 115 “Il tuo calice, Signore, è dono di salvezza”
1 Corinzi 11,23-26 “Fate questo in memoria di me”
Giovanni 13,1-15 “Vi ho dato l’esempio”
Il vangelo di oggi parla più con i gesti che con le parole: una grande cena, l’anfitrione che si alza, prende un asciugamano, versa dell’acqua in un catino, si china sugli invitati e lava loro i piedi ...
Ti redi conto? Un banchetto in cui il Signore è colui che serve, perché non è venuto per essere servito ma per servire; un banchetto in cui si serve il vino nuovo in coppa di salvezza; un banchetto in cui il Signore, come schiavo, lava i piedi ai commensali; un banchetto che diventerà memorabile; un banchetto in cui si offre tutta la vita, corpo e sangue. Questo è il banchetto del Giovedì Santo celebrato da Gesù e dai suoi discepoli.
Tu sei, Signore, il pane di vita; la mia vita senza di te non sarà vita.
Li amò sino alla fine
Perché amare i nostri nemici? L’amore è l’unica forza per trasformare un nemico in amico. Non ci libereremo mai del nemico rispondendo all’odio con l’odio; ce ne libereremo liberandoci dell’inimicizia. L’odio distrugge e spezza, l’amore crea e unisce.
_____________________________________Venerdì 21 marzo s. Giustino
LEGGI:
Isaia 52,13-53,12 “Tanto sfigurato per essere d’uomo il suo aspetto”
Salmo 30 “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito”
Ebrei 4,14-16;5,7-9 “Divenne causa di salvezza”
Giovanni 18,1-19,42 “Tutto è compiuto!”
Per Gesù è giunta l’ora. Non quella del fallimento, ma del trionfo; l’ora di cadere sotto coloro che lo perseguono, l’ora di passare da questo mondo al Padre; l’ora di dire: ecco tua madre; l’ora di dire: tutto è compiuto.
Quando sarà la mia ora di trionfo? Quando mi metterò a cercare Gesù per pregare con lui e non per tradirlo? Quando dirò come lui: “Non sia fatta la mia, ma la tua volontà”? Quando mi darò agli altri come si è dato lui?
Acqua del costato di Cristo, lavami.
Crocifisso oggi
Gesù continua a essere crocifisso in tutti i crocifissi della storia. Continua a essere crocifisso nei milioni che soffrono la fame ogni giorno, nei mutilati di tutte le guerre e in chi è confinato su un letto d’ospedale. Crocifisso negli emarginati dei villaggi e delle città, in tutti i discriminati. Crocifisso in tutti quelli che lottano, senza risultato immediato, contro strutture di peccato … Non ci sono abbastanza stazioni in questa via crucis per rappresentare tutte le forme nelle quali il Signore continua a essere perseguitato, arrestato, condannato e crocifisso.
________________________________________Sabato 22 marzo s. Lea
LEGGI:
Genesi 1,1-2,2 Baruc 3,9-15.32-4,4
Genesi 22,1-18 Ezechiele 36,16-28
Esodo 14,15-15,1 Romani 6,3-11
Isaia 54,5-14 Salmi 117,1-2.16-17.22-23
Isaia 55,1-11 Matteo 28,1-10
Oggi è il giorno del silenzio, dell’attesa. Gesù è stato deposto nel sepolcro nuovo scavato nella roccia. Il sepolcro si aprirà e noi canteremo: “Cristo è risorto”.
Domani: Domenica di Pasqua
AMORE E FEDE
Il “discepolo preferito di Gesù” si preoccupa di sottolineare la presenza, in quei momenti, di un’altra “preferita”, Maria Maddalena. Fede e amore procedono strettamente legati tra loro. In realtà, tutta la nostra vita si basa su questo binomio fede-amore. Tre sono le parole chiave nel sorgere di questa fede pasquale: vedere, comprendere, credere. L’evangelista dice di se stesso: “Vide e credette”. E racconterà che Maria disse: “Ho visto!”. Poi anche i discepoli “vedono”. La fede è un dono di Dio che ci apre a quello che i primi credenti videro e compresero: il sepolcro vuoto, le apparizioni di Gesù risorto e la testimonianza della Scrittura.